After Hours (fuori orario)

Aborti cerebrali notturni

Eccomi

Blogger: mediasurfer

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

giovedì, luglio 24, 2003

La memoria vaga nel passato e fa un salto negli anni ottanta, vecchi ricordi, il periodo delle indecisioni, il periodo dei progetti, il periodo di un passaggio, il passaggio all'età adulta dove ci si scontra con delle realtà nuove e inaspettate. Questo post lo dedico a quattro ragazzi caduti nella guerra della vita, una guerra silenziosa che miete vittime silenziosamente, un articolo sul giornale e poi è tutto finito, una guerra che si combatte con se stessi quando ti proponi degli obbiettivi, ma sei ancora sulla strada della maturazione e cadi in un vortice da cui non è facile uscire, una continua lotta con te stesso e arrivi al punto che non ti domandi più  cosa vorresti fare, ma ti chiedi chi sei, la risposta la devi trovare subito altrimenti non ti salvi. Questi quattro ragazzi non hanno mai trovato la risposta e dall'abisso in cui erano caduti non ne sono mai usciti, due hanno fatto la scelta definitiva, quella a cui non puoi tornare indietro, la decisione ultima che non lascia scampo, gli altri due sono andati senza averlo deciso anche se erano consapevoli del rischio che correvano.

Dome caduto sotto i colpi dell'AIDS. Pampo caduto sotto un solo colpo che si chiama overdose. Violino e Mirko hanno liberamente scelto la soluzione finale quando ormai nonostante l'aiuto non hanno visto la via d'uscita.

 

Postato da: mediasurfer a 09:41 | link | commenti |


Commenti