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A volte mi accorgo che non sopporto gli extraprovinciali ed ancora di più gli extraregionali (Emilia Romagna) capisco che questo mi rende impopolare ma è così. Non sopporto quelli che emigrano nella nostra regione e fregano il posto di lavoro ai ferraresi. Ma devo però fare un distinguo: per quelli che hanno titoli e qualità superiori e che vogliono occupare un posto coerente con le loro qualità, oppure vincono un concorso e per arrivare a questo risultato, hanno studiato molto, non ho risentimenti di sorta, anzi li ammiro ed apprezzo, vuol dire che sono stati meglio dei miei concittadini e meritano solo elogi. Quelli che invece vengono qua senza nessun titolo, qualità od altro e si riescono ad infilare in un posto bandito da un'amministrazione pubblica e ci riescono solo perchè dichiarano di essere economicamente disastrati, quando ci sono ferraresi che per quel posto sono in attesa da anni in quanto fino ad un certo livello si assume solo da ex ufficio di collocamento e si entra con la presentazione della dichiarazione ISEE, non mi piacciono proprio perchè passano davanti a quelli che qui risiedono dalla nascita. La motivazione è che prendono la residenza da disoccupati, cercano lavoro, e fin qui non c'è problema perchè tutti devono lavorare, ma quello che mi da fastidio e che non accettano posti di lavoro in aziende dove c'è da farsi un pò di gavetta, anzi questi lavori li rifiutano categoricamente e puntano solo al posto pubblico, sono solo questi che non sopporto, approfittano di una condizione che si sono creati con le loro stesse mani e poi vengono qui ad intralciare le aspettative dei residenti di vecchia data. Tutto nasce da una ricerca che ho fatto e dalla quale è emerso che ci sono diversi nuovi residenti che dichiarano entrate economiche misere, poi comprano casa, si fanno mutui trentennali per cifre intorno ai 150.000 euro e non si capisce alla fine come facciano a pagare, si fanno fare la dicharazione ISEE e dopo aver rifiutato il posto di lavoro in fabbrica, dopo aver rifiutato il posto di lavoro nell'impresa di pulizie industriali e dopo aver rifiutato il posto in un'altra impresa privata, si presentano per l'assunzione diretta in un'amministrazione pubblica, allora cercano solo il posticino comodo. Mi dispiace molto. Non sono razzista e nemmeno campanilista perchè io stesso sono oriundo, ma mia madre mi ha sempre detto e ripetuto alla nausea che lei era venuta a Ferrara solo per sposare un ferrarese e non per prendergli il posto di lavoro, infatti fece la casalinga fino alla morte di mio padre, allorchè dovette lavorare per forza ma si cerco un lavoro in fabbrica dove ha lavorato per anni. Alla fine facendo un computo, il numero di persone che hanno le caratteristiche per rientrare nella mia virtuale lista nera, sono sull'ordine della cinquantina circa, persone che provengono da qualsiasi parte del mondo senza distinzione di sesso, razza e religione, è una questione di equilibrio e giustizia. Per par condicio non escludo nemmeno i ferraresi che se ne vanno e poi tornano. Hanno scelto di andarsene? Bene allora rimanete dove siete andati. Io stesso per non lasciare la mia città, negli anni ottanta, periodo in cui c'era una forte disoccupazione, ho fatto il disoccupato in attesa di periodi migliori e questo proprio per non andare a rompere le scatole in casa di altri.
